IL TARTUFO
20/06/2008 - 08:59
 Perla, diamante, oro. Così è stato definito l'invitante delizioso esaltante tartufo che ha allietato ed impreziosito col suo “tocco” inconfondibile di sapore e profumo le tavole dei buongustai di tutti i tempi. Le sue origini risalgono alla leggenda. Gli stessi babilonesi, si dice, ne conoscevano e ne apprezzavano l'allettante fragranza. Certamente era noto già ai tempi dell'antica Grecia e dell'antica Roma, che del tartufo vantava una folte schiera di “ fans ”: da Plinio il Vecchio a Plutarco, da Giovenale ad Apicio, il famoso cuoco di Traiano autore del libro di ricette “ De arte culinaria ”. Il console Licinio, che pure ne era un grande estimatore, importava direttamente i tartufi dal monte Olimpo, sulle cui pendici se ne raccoglievano di stupendi: ritenuti figli dei fulmini, crescevano là dove questi toccavano terra. L'Olimpo regno di Zeus che manifestava la sua volontà tuonando e saettando, era appunto famoso per le innumerevoli tempeste di cui era teatro. Ma tanti altri saranno i personaggi che magnificheranno ed osanneranno le qualità del tartufo. L'elenco sarebbe interminabile, pertanto ne citiamo uno per tutti: Gioacchino Rossigni (quello del Barbiere di Siviglia, ma anche dei “ tournedos ” per intenderci) che amò in ugual misura la musica e la buona tavola. In una sua ricetta di insalata di radicchio con tartufo (“ il Mozart dei funghi ”, come amava definirlo) scriveva appunto che tale ingrediente dà “ una specie di aureola profumata che immerge un ghiotto nell'estasi ”.
Ultimo aggiornamento ( 02/07/2009 - 12:10 )